formazione formatori

1. tematiche

2. modalità di corsi
3. link di esempi

Corsi di comunicazione per insegnanti di base.
Marco Geronimi Stoll
gero@numerica.it

1. Tematiche

L'oralità, il pensiero singolare e la creatività collettiva sono tre ambiti di lavoro molto importanti, vitali per la comunicazione educativa, per lo sviluppo individuale e per l'affiatamento del gruppo classe.

Ciascuna tematica consiste in una serie di giochi, di stimoli o tecniche da realizzare operativamente per fare evolvere la classe in queste direzioni.

Le tematiche che ho fino ad oggi proposto sono molte decine, e ogni anno assieme ai miei allievi ne invento qualcuna nuova, ma quasi tutte possono essere collocate in tre ambiti, cioè:

Suono ambiente:
Propongo esperienze di comunicazione sonora, uso non stereotipato della voce, ecologia acustica; si tratta di esperienze volte a sviluppare l'ascolto, la voce, l'ascolto della propria voce.
Il presupposto di partenza è l'attuale situazione di predominio della vista sugli altri percettori, e più in generale dal fatto che troppo spesso ci costruiamo un'immagine del mondo bidimensionale in cui chi osserva è psicologicamente esterno alla scena osservata.
La capacità di fare un design sonoro e temporale della nostra giornata, per imparare a gestire chiasso e silenzio di ogni normale giornata scolastica, con le sue accelerazioni, decelerazioni e pause come farebbe un musicista, è un obiettivo di questo ambito.

Presenza digitale:
Partendo dall'idea che le nuove tecnologie possono essere usate in modo creativo e poetico, ma spesso sono usate come se le scuole fossero uffici, propongo esperienze di empowerment e collaborazione attraverso l'uso creativo dei nuovi media.
Si tratta di esperienze volte a usare la fotografia digitale, la registrazione audio e il web per dare l'occasione ai bambini di essere visibili e ricchi di senso.
Si tratta anche di un approccio amichevole che aiuta gli insegnanti a non avere paura dei nuovi strumenti. Il presupposto di partenza è l'attuale situazione di passivizzazione del bambino davanti ai mass media, che lo abituano a ricevere moltissimi input emettendo pochi output. Lo sviluppo di un pensiero collettivo (il computer come "pensiero fuori da sé") e creativo (il computer come giocattolo artistico) fa parte di questo ambito
.

Educazione al silenzio:
parto dall'attuale sovraeccitazione a cui siamo tutti esposti, in cui gli stimoli si sovrappongono diventando un generico rumore, e dalla testimonianza di molti insegnanti e genitori che raccontano di bambini con poca abitudine a "pensare i pensieri", e per questo tendenzialmente descritti come insensibili, superficiali e stereotipati. Per questo propongo esperienze di concentrazione, decelerazione, visualizzazione e rilassamento "lieve", volte allo sviluppo del pensiero singolare, dello spessore interiore e della capacità di narrare le emozioni sottili.

2. Modalità dei corsi

si svolgono con quattro modalità:
- corsi tradizionali (conferenze)
- progetti integrati sul campo (cioè integrazione di animazione in classe, animazione insegnanti e aggiornamento consulente)
- corsi di tipo universitario
- corsi su supporti multimediali.

1. corsi tradizionali (cicli di conferenze).

nella comunicazione frontale occorre curare la concretezza e la condivisione, quindi:
- i temi sono quasi sempre "diari di bordo", ovvero la narrazione di attività didattiche realizzate concretamente.
- la relazione è supportata da proiezione di foto e filmati e da piccole simulazioni giocose, che rendono più leggere lezioni di 2.30 o 3 ore.
- promemoria, istruzioni e supporti sono distribuiti ai partecipanti, su carta e, per chi vuole, su cdrom e web; servono a facilitare la memorizzazione, l'approfondimento dei presupposti teorici e la messa in pratica concreta dei consigli operativi.

- Numero partecipanti: da 25 a 150
- Durata di ciascuna conferenza: da 2 a 3 ore.
- Strumenti audiovisivi: il relatore è autonomo, porta un sistema portatile di videoproiezione.

2. progetti integrati sul campo

In un dato comune o quartiere, o in un dato circolo didattico, è possibile che un buon numero di insegnanti (da 6 a 18) vogliano dedicare da uno a tre anni alla comunicazione educativa, integriando la sperimentazione animata in classe e la consulenza personalizzata del formatore.
Funziona concretamente così: una volta al mese il formatore va a visitare ciascuna classe, che viene animata con una determinata tecnica comunicativa e motivata a lavorare su un certo tema mensile. Negli stessi giorni gli insegnanti seguono un corso intensivo in cui sperimentano in prima persona le medesime tecniche comunicative ed espressive. nelle tre settimane successive gli insegnanti sviluppano in classe la ricerca su quel dato tema mensile.
Al termine del mese il formatore torna nelle classi a ricevere dai bambini gli esiti della ricerca, riconoscendo i loro sforzi e incoraggiandoli. Si comincia poi un nuovo tema mensile. Un progetto esauriente può prevedere 4 o 5 temi, non di più. Spesso le attività sono fotografate per raccontarle ai genitori ed agli altri colleghi che non hanno potuto o voluto partecipare al progetto.

Questo tipo di progetti rinfrancano la motivazione dell'insegnante in un periodo demoralizzante e riportano al centro della didattica le tematiche del benessere, della comunicazione e dell'espressione in un periodo di ritorno al nozionismo.
E' un modo di lavorare che lascia veramente una eredità culturale sul territorio, migliorando le modalità quotidiane di relazione comunicativa di un'intera generazione.
E' relativamente impegnativo per l'Ente che lo promuove e per l'agenda dei partecipanti, eppure molti insegnanti restano estremamente motivati e nei progetti pluriennali spesso le iscrizioni sono poche il primo anno, aumentano il secondo e occorre fare delle liste d'attesa per il terzo. I progetti non devono durare più di tre anni, poichè lo scopo è autonomizzare l'insegnante.

- Numero partecipanti: da 6 a 18 insegnanti, da 6 a 12 classi.
- Numero dei mesi tematici: 4 o 5 all'anno, per un numero di anni da 1 a 3
- Durata di ciascuna animazione in classe: da 2 a 3 ore una volta all'inizio di ciascun mese tematico, più 1 di restituzione al termine.
- Durata di ciascuna animazione/consulenza coi docenti: due pomeriggi, a maratona intensiva, per ciascun mese tematico.
- Strumenti audiovisivi: il relatore è autonomo, porta un sistema portatile di videoproiezione.

3. corsi di livello universitario

Per formazione di inizio carriera e formazione in servizio
Lingue: italiano, inglese.
Ciascun programma è specifico; in genere ciascun anno accademico si concentrano le attività su un contenuto che faccia da sineddoche significativa del processo comunicativo.
Programmi, metodologie e bibliografie si trovano nei siti di ciascun corso (link)

4 corsi multimediali ed editoria tematica

Molti dei testi indicati in bibliografia si riferiscono a corsi di supporto sulla comunicazione educativa e sull'educazione espressiva, volti ad autonomizzare gli insegnanti nell'uso di alcune tecniche e di alcuni metodi particolarmente efficaci.
Nel corso di quasi 20 anni di pubblicazioni ho avuto l'occasione di collaborare con personaggi come Bruno Munari, Giovanni Belgrano, Albert Mayr, Francois Delalande, Ersilia Zamponi, Armin Linke e tanti altri, e anche con molti giovani talentuosi e promettenti che hanno l'occasione di cimentarsi su un progetto multimediale non commerciale.
Fino al 1998 si trattava soprattutto di pubblicazioni cartacee. Oggi sono quasi esclusivamente cdrom, con tiratura di almeno 10.000 copie ciascuno.

 

3. Esempi

Per esempi, piani e progetti:

www.geronimi.it
www.tarvisiocomeaula.org

www.teatroescuola.it/speciali/mat.htm
www.crema.unimi.it/siti_del_polo/ttnm